Tour Giappone ottobre 2026: Speciale Festival Jidai Matsuri a Kyoto

Immagina Kyoto che si “riavvolge” come una pellicola: armature, kimono storici, musiche e cortei che attraversano la città. Questo tour è pensato per farti vivere il Jidai Matsuri, il Festival delle Ere, con posti a sedere inclusi: il modo migliore per goderti la parata senza stress e senza ore in piedi. Dal cuore di Kyoto ci muoviamo poi tra i grandi classici e le sorprese: Uji e il Byōdō-in, la Tokyo dei quartieri iconici, l’escursione a Nikkō, e infine la bellezza elegante di Kanazawa, Nara, Osaka e Himeji. Un itinerario pieno ma con ritmi umani, perfetto per un Giappone d’autunno. Dettagli di Viaggio €       ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario del Tour in Giappone Giorno 1 – Il sogno comincia! Si comincia: volo dall’Italia verso Osaka. È la giornata “di passaggio”, ma è anche quella in cui il cervello fa clic: stai andando in Giappone nel periodo più bello, quando l’aria si fa più fresca e le città iniziano ad accendersi con luci e atmosfera d’autunno. Notte in volo, e domani si entra subito nel vivo. Giorno 2 – Benvenuti a Kyoto e i torii di Fushimi Inari Arrivo in Giappone e trasferimento a Kyoto. Primo impatto con il Paese e subito un’icona che mette tutti d’accordo: Fushimi Inari. Camminare sotto i torii vermigli è uno di quei momenti che dal vivo cambia completamente rispetto alle foto: i portali sembrano chiudersi alle spalle uno dopo l’altro, e più vai avanti più la città sparisce, lasciandoti solo il rosso, il verde e quel silenzio particolare che Kyoto riesce a tirare fuori anche quando è piena di gente. Serata per ambientarsi e primo assaggio del ritmo giapponese. Pernottamento a Kyoto. Giorno 3 – Kyoto: templi, Gion e cerimonia del tè Oggi Kyoto si presenta nella sua versione più “classica”, quella che ti fa dire: ok, questa città è davvero diversa da tutto. Si parte dal Kiyomizu-dera, con la sua atmosfera sospesa e quella sensazione di essere in un luogo che ha visto passare secoli di pellegrini, viaggiatori e storie. Da lì si scende verso il santuario Yasaka, entrando gradualmente nel cuore storico della città fino a Gion, dove ogni vicolo sembra fatto apposta per farti rallentare.Poi tappa al Kennin-ji, un luogo che cambia registro: più raccolto, più zen, più “respira e guarda”. Nel corso della giornata viviamo anche la cerimonia del tè: qui non è una cosa “da spuntare”, è proprio un modo di capire come i giapponesi trattano il tempo, i gesti e l’attenzione al dettaglio. La sera Kyoto diventa ancora più suggestiva: passeggiata a Gion e visita al Kōdai-ji per l’illuminazione stagionale. È uno di quei momenti in cui la città sembra abbassare la voce e alzare la magia. Pernottamento a Kyoto. Giorno 4 – Kinkaku-ji e Arashiyama: bambù, giardini e scimmie Si parte con un colpo d’occhio che resta: il Padiglione d’Oro (Kinkaku-ji). Dal vivo non è “solo bello”: è ipnotico, soprattutto quando la luce prende l’oro e lo fa sembrare quasi irreale. Poi si va ad Arashiyama: il bello qui è che non è una singola cosa, è l’atmosfera completa. Entriamo passando dai giardini zen del Tenryū-ji, poi camminata nella foresta di bambù, dove anche i rumori cambiano e ti viene automatico parlare più piano. Foto sul ponte Togetsukyō e poi salita a Iwatayama: vedere le scimmie in libertà è divertente, ma la vera sorpresa è la sensazione “naturale” del posto, pur essendo così vicino alla città. Rientro e serata libera per godersi Kyoto senza orari. Pernottamento a Kyoto. Giorno 5 –Il giorno del Jidai Matsuri e Uji Questa è la giornata “firma” del viaggio. La mattina si parte dal Palazzo Imperiale di Kyoto, che dà subito il tono: solenne, storico, pieno di racconti anche solo camminandoci intorno. Poi arriva il clou: Jidai Matsuri, la grande parata storica del 22 ottobre. Qui la differenza la fa un dettaglio enorme: posti a sedere inclusi. Significa vivere l’evento bene, senza la guerra del posto, senza ore in piedi e con la possibilità di goderti davvero costumi, cortei e ritmo della sfilata. È Kyoto che si “traveste” da se stessa attraverso le epoche, ed è uno spettacolo che ha senso proprio perché lo vedi in una città come questa. Nel pomeriggio ci spostiamo a Uji per il Byōdō-in: dopo l’energia del festival, Uji è perfetta per ritrovare calma e bellezza “pulita”, con un luogo iconico che sembra disegnato per chiudere la giornata con un respiro più lento. Pernottamento a Kyoto Giorno 6 – Kyoto “antica capitale”: zen, shogun e giardini Oggi Kyoto si fa più meditativa e, in un certo senso, più profonda. Si comincia dal Ryōan-ji, famoso per il suo giardino secco: qui non “visiti” e basta, ti fermi e guardi, e capisci perché questo posto è diventato un simbolo. Poi il Castello di Nijō, residenza dello shogun: è uno di quei luoghi dove la storia non è teoria, la senti nei corridoi, nella disposizione degli spazi, nell’idea stessa di potere. A seguire Daigo-ji con il suo giardino di paesaggio: Kyoto qui ti mostra la bellezza costruita con pazienza, non per stupire con effetti speciali, ma per farti restare. Serata libera. Pernottamento a Kyoto. Giorno 7 – Tokyo: Ueno, Ameyoko, Ryogoku e Akihabara Shinkansen verso Tokyo: cambio di mondo. Si riparte da una Tokyo più “vivibile” con Ueno Park, perfetto per ritrovare un po’ di verde e scegliere se infilarsi in un museo o semplicemente camminare senza fretta. Poi si va ad Ameyoko, che è Tokyo vera: mercato, odori, colori, snack, gente che si muove veloce e tu che inizi a dire “ok, qui potrei passare ore”. Passaggio a Ryogoku, quartiere del sumo, e visita al museo legato a Hokusai: qui Tokyo si racconta con l’arte, e ti accorgi di quanta immagine del Giappone “moderno” sia nata proprio da qui. La sera si chiude con Akihabara, dove la città si accende e diventa neon, videogiochi e cultura pop. Rientro e pernottamento a Tokyo. Giorno 8 – Tokyo moderna: Meiji, Harajuku, Shibuya e Shinjuku Oggi Tokyo te la