Tour in Giappone: Scalata al Monte Fuji

Questo è il tour per chi vuole il Giappone classico… ma con una giornata che fa battere il cuore: il Monte Fuji. In 14 giorni (8–21 agosto 2026) vivi Tokyo tra quartieri moderni e tradizione, ti concedi una parentesi “estate vera” al mare a Onjuku, poi sali verso Kawaguchiko nella zona dei 5 laghi con onsen e la scelta più importante: scalare il Fuji (in autonomia, ognuno col suo ritmo) oppure godersi la natura con un giro panoramico tra sentieri e bici elettriche. Dopo la montagna arriva la poesia di Kyoto (templi, bambù, torii rossi e cerimonia del tè), una giornata tra Nara e i cervi sacri, una fuga a Kanazawa tra mercato, samurai e giardini, e infine di nuovo Tokyo con una chiusura super scenografica tra Ginza e Odaiba. È un itinerario pieno, ma pensato per farti vivere il Giappone senza stress organizzativo: tu devi solo scegliere quando scattare la foto “da copertina”. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario di viaggio IN GIAPPONE Giorno 1 – Si parte: Giappone, arriviamo Si vola dall’Italia verso Tokyo e già qui inizia la parte bella: non è “solo” uno spostamento, è quel momento in cui ti rendi conto che tra pochi giorni potresti essere ai piedi del Monte Fuji. Tra film sul sedile, prime chiacchiere con il gruppo e l’eccitazione da “sto andando davvero in Giappone”, si entra subito nel mood. Notte in volo. Giorno 2 – Arrivo a Tokyo: Ueno, Ameyoko e Akihabara by night Arrivo a Tokyo, sistemazione in hotel e primo assaggio della città con un ritmo umano: iniziamo da Ueno, che è perfetto per “atterrare” anche mentalmente. Il parco, il laghetto, l’atmosfera da Tokyo più quotidiana. Se ti va, puoi infilarti in un museo e farti travolgere subito dalla storia e dall’arte giapponese, oppure lasciarti guidare dall’istinto tra viali, caffè e prime foto.Poi ci spostiamo ad Ameyoko, un mercato pieno di odori, voci e snack che non sai nemmeno nominare: è la Tokyo che non si vede nei grattacieli, ma che ti fa capire come vive davvero la città. La sera cambiamo completamente scena: Akihabara. Neon, sale giochi, negozi su più piani, suoni elettronici ovunque. La Tokyo “pop” che ti entra in testa e non esce più. Pernottamento a Tokyo. Giorno 3 – Tokyo iconica: dal silenzio del Meiji al caos di Shibuya Oggi è la giornata delle immagini che conosci già… ma dal vivo fanno un altro effetto. Si parte dal Santuario Meiji nel verde del parco Yoyogi: pochi minuti e sembra impossibile che fuori ci sia una delle metropoli più grandi del mondo. Poi entriamo a Harajuku, con la sua energia assurda, e attraversiamo Takeshita-dōri: è uno di quei posti dove anche chi dice “io non faccio shopping” finisce a guardare vetrine e a ridere per quanto è tutto esagerato. Nel pomeriggio arriva Shibuya: incrocio, maxi schermi, foto con Hachikō e quella sensazione che Tokyo stia correndo anche quando tu sei fermo. La sera Shinjuku: luci, atmosfera notturna e un primo grande regalo di questo tour: la salita al Tokyo Metropolitan Government Building per vedere Tokyo dall’alto. È uno di quei panorami che ti mettono in prospettiva: tu sei minuscolo, eppure sei lì. Pernottamento a Tokyo. Giorno 4 –Sumo, templi e Tokyo di notte Mattinata a Ryogoku, dove Tokyo diventa improvvisamente tradizione: qui si respira davvero la cultura del sumo, e vedere da vicino quell’ambiente (anche solo “sbirciandolo”) dà un senso diverso a uno sport che spesso conosciamo solo per stereotipi. Poi si va ad Asakusa: la Kaminarimon con la lanterna gigante è “l’icona”, ma la cosa bella è la strada che porta al Sensō-ji: bancarelle, dolci, souvenir, incenso, piccoli rituali. È Tokyo che si prende il tempo, anche se intorno corre tutto. In serata chiudiamo con la Tokyo Tower: non è solo una torre, è la Tokyo “da film”, quella che quando la vedi illuminata ti fa dire “ok, ci sono dentro”. Pernottamento a Tokyo. Giorno 5 – Onjuku: pausa oceano, Giappone estivo vero Oggi si cambia ritmo e si va a Onjuku. È una giornata intelligente: ad agosto Tokyo può essere intensa e umida, e avere un momento “mare, respiro, relax” fa la differenza. Qui il Giappone diventa più leggero: spiaggia, atmosfera estiva, camminata lenta, foto senza fretta. Non è una tappa “di riempimento”: è il reset perfetto prima della zona Fuji. Rientro e pernottamento a Tokyo. Giorno 6 – Kawaguchiko e i Cinque Laghi: il Fuji si avvicina Ci spostiamo verso Kawaguchiko, nell’area dei 5 Laghi, e lo senti subito: cambia l’aria, cambia la luce, cambia la sensazione. Qui inizi a cercare con lo sguardo il profilo del Monte Fuji anche quando non lo vedi ancora. Nel pomeriggio arriva una delle esperienze più giapponesi che ci siano: onsen. Acqua calda, vapori, silenzio, corpo che finalmente si rilassa. È quel momento in cui capisci perché in Giappone l’onsen non è “spa”, è proprio cultura del benessere. Pernottamento a Kawaguchiko. Giorno 7 – La scelta: scalata al Fuji o giro panoramico dei laghi Oggi scegli tu: scalata del Monte Fuji oppure bici elettriche e giro panoramico dei laghi. Si sale in pullman fino alla sesta stazione (circa 2300 m): già da lì la vista è notevole. Chi scala lo fa in autonomia, con il proprio ritmo e senza l’obbligo di arrivare “per forza” in cima: lungo il percorso ci sono rifugi per pause e ristoro. Non è una salita tecnica, ma è comunque impegnativa: serve vestirsi a strati perché in quota può fare freddo. Chi non scala si gode la giornata nella natura, tra sentieri e pedalata intorno ai laghi. Pernottamento a Kawaguchiko. Giorno 8 – Kyoto: templi, quartieri storici e cerimonia del tè Si parte verso Kyoto: il passaggio da “natura Fuji” a “capitale spirituale” è uno dei contrasti più belli del viaggio.Visitiamo il Kiyomizu-dera, con la sua terrazza che sembra sospesa sulla città: è uno di quei luoghi che dal vivo hanno una presenza enorme, soprattutto quando inizi a guardare Kyoto dall’alto e capisci quanto sia
Tour in Giappone: Speciale Panorami Natsu no Hagaki – Agosto 2026

Se sogni il Giappone da cartolina, quello dei grandi panorami e delle viste che sembrano uscite da un anime, il tour Natsu no Hagaki – Speciale Panorami è fatto apposta per te. In 14 giorni, dal 3 al 16 agosto 2026, attraverserai il Giappone classico tra Tokyo, Kamakura, Kyoto, Nara, Osaka, Hiroshima e Miyajima, alternando skyline ultramoderni, templi antichi, castelli e alcuni dei tre panorami più famosi del Paese. Saliremo sui grattacieli di Shinjuku per vedere Tokyo dall’alto, osserveremo le onde di Hokusai nel quartiere di Ryogoku, cammineremo tra i templi zen di Kamakura, ci perderemo tra i torii vermigli di Fushimi Inari, fotograferemo il castello di Himeji – l’Airone Bianco – e chiuderemo con il torii galleggiante di Miyajima e le luci della Tokyo Tower e della baia di Odaiba. È un tour in Giappone pensato per chi ama i panorami, le viste ampie e le immagini da “natsu no hagaki”, le cartoline d’estate giapponesi, con accompagnatore italiano e la solita formula Sogna Viaggi: zero stress, tanta sostanza. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario del Tour in Giappone Giorno 1 – Il sogno comincia! Partenza dall’Italia per Tokyo. Si chiude la valigia (e si apre ufficialmente la modalità “Giappone da cartolina”): nelle prossime due settimane alterneremo metropoli futuristiche, quartieri tradizionali e una bella collezione di panorami memorabili. Giorno 2 – Tokyo, la grande capitale Arrivo a Tokyo e sistemazione in hotel. Prima immersione nel quartiere di Ueno, con il parco più famoso della capitale e un sacco di scelte culturali: Museo Nazionale di Tokyo, Museo delle Scienze, Museo d’Arte e musei dedicati alla storia della città. Tempo libero per un museo a scelta oppure per curiosare ad Ameyoko, mercato perfetto per assaggiare e comprare prodotti tipici giapponesi (snack, tè, dolcetti, spezie). La sera ci spostiamo ad Akihabara, tra insegne, sale giochi e negozi “da otaku”: un set ideale per foto notturne piene di luci. Pernottamento a Tokyo. Giorno 3 – Tokyo, i quartieri moderni Giornata dedicata alla Tokyo più iconica. Si parte dal Santuario Meiji nel parco Yoyogi, una bolla di verde e silenzio in mezzo alla metropoli. Poi cambio totale di atmosfera: Harajuku e Takeshita-dōri, tra moda, colori e stili fuori di testa (sì, anche le Gothic Lolita). Nel pomeriggio andiamo a Shibuya: attraversiamo (e fotografiamo) il celebre incrocio e salutiamo Hachikō. In serata Shinjuku, salita al Tokyo Metropolitan Government Building per un primo vero panorama sulla capitale, e poi passeggiata a Kabukichō tra insegne, Love Hotel e Host Club. Pernottamento a Tokyo. Giorno 4 – Tokyo: sumo, Hokusai, Asakusa e Sky Tree Mattina con una chicca: andiamo a sbirciare gli allenamenti di sumo e poi esploriamo Ryogoku, il “quartiere del sumo”, con la grande arena Ryogoku Kokugikan, il museo di Hokusai (la sua “Grande Onda” qui è di casa) e il museo della spada giapponese. Poi si passa alla Tokyo tradizionale: Asakusa e il Sensō-ji, attraversando la Kaminarimon con la lanterna gigante e la via di bancarelle perfetta per souvenir e snack. Gran finale panoramico alla Tokyo Skytree, la torre più alta del Giappone. Pernottamento a Tokyo. Giorno 5 – Kamakura e il Grande Buddha In treno raggiungiamo Kamakura, antica capitale e regno dei templi. Si inizia dal Kencho-ji, uno dei più importanti templi zen della zona, e poi si arriva al protagonista: il Grande Buddha di Kamakura, una delle statue in bronzo più famose del Paese. Proseguiamo esplorando la città fino al mare: qui si vede un Giappone diverso, fatto di spiaggia, surf e atmosfera estiva. Rientro a Tokyo prima di cena e serata libera. Pernottamento a Tokyo Giorno 6 – Kyoto, l’antica capitale Trasferimento in shinkansen verso Kyoto e sistemazione in hotel. Si entra subito nel cuore della città con il Kiyomizu-dera, il tempio dell’Acqua Pura, uno dei luoghi sacri più importanti di Kyoto. A seguire, visita al santuario Yasaka. Nel tardo pomeriggio passeggiata a Gion, il quartiere più famoso legato al mondo delle geisha: lanterne, vicoli, case in legno e quell’atmosfera “da film” che Kyoto sa tirare fuori quando vuole. Pernottamento a Kyoto. Giorno 7 – Kyoto e Osaka: padiglioni, giardini zen e street food Kyoto al mattino con due tappe super iconiche: il Castello di Nijō (giardini zen e storia degli shogun) e il Kinkaku-ji, il leggendario Padiglione d’Oro. Poi ci spostiamo al Ginkaku-ji, il Padiglione d’Argento, famoso per i suoi giardini e per l’atmosfera più “poetica” rispetto al fratello dorato. Nel tardo pomeriggio treno per Osaka: giro tra Namba, Den Den Town, Shinsekai e cena a Dotonbori, dove tra insegne giganti e profumi di street food capisci subito perché Osaka è la capitale del “si mangia bene”. Rientro e pernottamento a Kyoto. Giorno 8 – Nara: Buddha giganti e cervi sacri Escursione a Nara, antica capitale e sito UNESCO. Passeggiata nel grande parco dove i cervi girano liberi e visita ai due luoghi clou: il Tōdai-ji con il Buddha gigante e il Kasuga Taisha, celebre per le sue lanterne (bronzo e pietra) che rendono l’atmosfera super suggestiva. Pernottamento a Kyoto. Giorno 9 – Arashiyama e Fushimi Inari: bambù, panorami e torii vermigli Mattina ad Arashiyama, tra natura e templi: visitiamo il Tenryū-ji con i suoi giardini e poi camminiamo nella celebre foresta di bambù. Si prosegue fino alla villa di Ōkōchi Sansō, con uno dei migliori panorami su Arashiyama e su Kyoto: qui siamo proprio in modalità “cartolina”. Passaggio al ponte Togetsukyō sul fiume Katsura e, per chi vuole, al parco delle scimmie. Nel pomeriggio/sera visita al Fushimi Inari, con i suoi sentieri di torii rossi dedicati al kami Inari: uno dei luoghi più scenografici di tutto il viaggio. Pernottamento a Kyoto. Giorno 10 – Himeji e Hiroshima: il Castello dell’Airone Bianco e la memoria Trasferimento verso Hiroshima in shinkansen, con sosta a Himeji per visitare uno dei castelli più spettacolari del Giappone: il Castello di Himeji, detto Airone Bianco, tra i pochi scampati a incendi, terremoti e guerra, e sito UNESCO. Arrivo a Hiroshima, sistemazione in hotel e visita al Parco della Pace, con
Tour in Giappone: Natura e Matsuri in Hokkaido – Estate 2026

Un viaggio in Hokkaido è l’occasione per scoprire il Giappone più autentico, lontano dalle folle delle grandi città. In questo tour estate 2026 di 14 giorni tra Tokyo, Sapporo, Toya e Hakodate vivrai l’isola del nord nel suo momento più festoso: matsuri sul mare, fuochi d’artificio sul lago, villaggi Ainu, vulcani attivi e onsen fumanti immerse nella natura. Parteciperai allo Ushio Matsuri di Otaru e al Minato Matsuri di Hakodate, ti rilasserai nelle acque termali di Toya dopo aver camminato sui pendii del vulcano Usuzan, scoprirai la cultura degli Ainu a Upopoy e ti godrai le serate tra ramen, birra di Sapporo e hanabi sul lago. Con accompagnatore italiano e Japan Rail Pass incluso, pensiamo noi alla logistica: tu devi solo scegliere da dove iniziare a riempire la memoria del telefono. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario del Tour in Giappone Giorno 1 – Comincia il viaggio da sogno! Partenza dall’Italia per Tokyo dai principali aeroporti nazionali. Inizia il tuo viaggio in Giappone del nord, con la testa già piena di matsuri, onsen e vulcani. Volo intercontinentale, film, libri e qualche appunto di viaggio: la prossima volta che scenderai dall’aereo sarai nel Paese del Sol Levante. Giorno 2 – Tokyo: parco, mercato e musei Arrivo a Tokyo e sistemazione in hotel per una prima pausa dopo il viaggio. Nel pomeriggio andiamo a Ueno, quartiere che ospita il parco più famoso della capitale, con il Museo Nazionale di Tokyo, il Museo Nazionale delle Scienze, il Museo d’Arte e il Museo della Storia della Città di Tokyo: avrai tempo libero per visitare il museo che ti ispira di più o per passeggiare nel verde. Scendiamo poi verso il mercato di Ameyoko, un dedalo di bancarelle e negozi dove si trovano prodotti tipici giapponesi, street food, snack e oggetti di ogni tipo: il primo assaggio di Giappone quotidiano.Pernottamento a Tokyo. Giorno 3 – Tokyo: le mille luci della capitale iornata dedicata ai quartieri più moderni di Tokyo. Si parte dal santuario shintoista Meiji, nel verde del parco Yoyogi, dedicato alle anime dell’imperatore Mutsuhito e dell’imperatrice Shōken: un corridoio di torii in legno e alberi altissimi che ti fa dimenticare per un attimo di essere in una megacity. A pochi passi entriamo nel mondo coloratissimo di Harajuku e della Takeshita-dōri, la via dove i giovani fanno shopping e nascono le ultime tendenze di moda giovanile: Gothic Lolita, stili kawaii, negozi di crepes e accessori improbabili. Nel pomeriggio raggiungiamo Shibuya, con il suo incrocio mozzafiato, gli enormi schermi e la statua del fedele Hachikō. Qui hai la sensazione di essere al centro del mondo. In serata ci spostiamo a Shinjuku, tra grattacieli, luci al neon e la zona a luci rosse di Kabukichō, con i suoi Love Hotel e Host Club: è il lato più “notturno” della città.Pernottamento a Tokyo. Giorno 4 – Sapporo e la festa della birra Trasferimento a Sapporo con il treno veloce shinkansen e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio iniziamo a scoprire questa città giovane, fondata nel 1868, capitale dell’Hokkaido e patria della famosissima birra Sapporo. Passeggeremo nel parco di Odori, il grande viale verde che attraversa la città, e saliremo sulla Torre di Sapporo per godere il panorama dall’alto. Qui si svolge il celebre Beer Festival: tra stand, tavolate e boccali potrai degustare diverse birre giapponesi e assaggiare street food locale.Pernottamento a Sapporo. Giorno 5 – Yoichi e Otaru, le antiche cittadine Escursione alla cittadina di Yoichi, dove visiteremo la storica distilleria Nikka Whisky, fondata da Taketsuru Masataka. Dopo aver studiato in Scozia le tecniche di produzione, Taketsuru rientrò in Giappone e contribuì a rendere il whisky giapponese famoso nel mondo. Proseguiamo verso la città portuale di Otaru: passeggeremo lungo Sakaimachi-dōri, l’antica via dei mercanti dell’Hokkaido, tra botteghe, caffè e negozi di vetro di Otaru. Raggiungeremo poi la zona del canale, dove artisti di strada e piccole gallerie danno vita a un’atmosfera d’altri tempi. Qui parteciperemo all’Ushio Matsuri, festival estivo che anima Otaru a fine luglio: parate di danze tradizionali, gare di recitazione, taiko (i tamburi giapponesi) e la città in festa fino a sera.Rientro e pernottamento a Sapporo. Giorno 6 – Sapporo: ramen e storia In mattinata visitiamo il villaggio storico dell’Hokkaido, un museo all’aria aperta dove sono state ricostruite le principali costruzioni originali dei periodi Meiji e Taishō: scuole, case, negozi, edifici pubblici che raccontano la colonizzazione dell’isola del nord. Pomeriggio libero per esplorare Sapporo secondo i tuoi interessi: shopping, cafè, passeggiate nei parchi o nelle zone residenziali. La sera ci spostiamo nel quartiere di Susukino, famoso per karaoke e pachinko. Qui entreremo nel vicolo (Ganso) Ramen Yokocho, uno stretto corridoio pieno di piccoli locali dove nasce il ramen di Sapporo: perfetto per una cena fumante a base di miso, mais e burro. Dopo cena, chi lo desidera può vivere l’esperienza di un vero karaoke giapponese.Pernottamento a Sapporo. Giorno 7 – Upopoy e il villaggio Ainu Dedicheremo la giornata a Nara, antica capitale del Giappone dal 710 al 794, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Cammineremo nel grande parco di Nara, dove incontreremo i famosi cervi in libertà, considerati nella religione shintoista messaggeri divini. Nel parco si trovano numerosi templi buddhisti e santuari shintoisti: visiteremo il tempio Tōdai-ji, che ospita il Buddha gigante alto circa 14 metri, una delle statue in bronzo più impressionanti del Paese. Escursione a Upopoy, grande complesso museale dedicato agli Ainu, i popoli originari dell’Hokkaido. Il museo all’aria aperta è una ricostruzione di un villaggio Ainu, con case tradizionali e spazi per dimostrazioni. In ogni abitazione potremo provare attività pratiche come l’intaglio del legno, la lavorazione della paglia o piccole dimostrazioni artigianali. All’interno del museo troverai abiti cerimoniali, strumenti di caccia, oggetti rituali e ricostruzioni che fanno capire quanto questa cultura sia stata importante (e quanto sia stata a lungo trascurata).Rientro e pernottamento a Sapporo. Giorno 8 – Toya: Parco Nazionale e vulcano Usuzan Trasferimento nel Parco Nazionale di Toya, una delle aree naturali più suggestive dell’Hokkaido. Saliremo sul vulcano Usuzan, i cui crateri sono ancora attivi e si
Tour in Corea per famiglie Estate 2026 – Mare, storia e K-pop

Questo tour in Corea del Sud per famiglie unisce tutto quello che piace a grandi e piccoli: palazzi reali a Seoul, natura e trekking nel Parco Seoraksan, mare e spiagge a Sokcho, Busan e sull’isola di Jeju, serate tra street food, luci al neon e una grande chiusura a tema K-pop. È pensato per chi vuole vivere la Corea con i figli senza stress: ritmi umani, attività adatte anche ai ragazzi, tanti momenti all’aria aperta e un accompagnatore che vi segue passo passo. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator ITINERARIO DEL TOUR in COREA DEL SUD Giorno 1 – Comincia il viaggio da sogno! Partenza dall’Italia con volo per Seoul: il viaggio da sogno può ufficialmente iniziare. È la classica giornata dedicata a check-in, controlli e imbarco, ma per i bambini è già un’avventura: volo intercontinentale, film in aereo, prime parole in coreano da imparare. Notte in volo e arrivo il giorno dopo in Corea del Sud. Giorno 2 – Seoul: nel cuore della città Arrivo a Seoul e trasferimento in hotel per sistemarsi e riprendersi un po’ dal viaggio. Nel tardo pomeriggio usciamo subito a scoprire la città: andiamo a Itaewon, quartiere vivace e multiculturale pieno di ristoranti, luci e locali di ogni tipo, perfetto per la prima cena coreana tutti insieme. Dopo cena saliamo al Parco di Namsan e prendiamo la funivia che porta alla Namsan Seoul Tower: da quassù, vista notturna spettacolare sulla metropoli illuminata e prime foto di famiglia “wow”. È solo il primo assaggio di Seoul, ma il viaggio è appena iniziato. Giorno 3 – Seoul: palazzo reale, folklore e hanbok day Iniziamo la giornata a Gwanghwamun Square e poi entriamo nel maestoso Palazzo Gyeongbokgung, il più grande e importante dei palazzi reali di Seoul. Se gli orari lo permettono, assisteremo al cambio della guardia: colori, musiche e costumi che piacciono sia ai grandi che ai bambini. Qui vivremo la nostra Dream Experience: indosseremo gli hanbok, gli abiti tradizionali coreani. Sarà il momento perfetto per scattare foto di famiglia “in costume” in uno scenario davvero da fiaba. A pochi passi si trova il Museo Nazionale del Folklore Coreano, dove scopriremo com’era la vita quotidiana in Corea in passato: giochi, tradizioni, feste e storie raccontate in modo semplice e coinvolgente. Nel pomeriggio passeggiamo nel Bukchon Hanok Village, quartiere di case tradizionali hanok, vicoli pittoreschi e scorci sulla città moderna. Chiudiamo la giornata camminando lungo il Cheonggyecheon, il torrente urbano trasformato in un percorso pedonale con ponti, cascate e aree verdi: un modo rilassante per salutare la città prima del rientro in hotel. Giorno 4 – Seoul: Zona Demilitarizzata e parchi sul fiume Han Oggi viviamo un’esperienza intensa e molto particolare: l’escursione alla Zona Demilitarizzata (DMZ). Dal Dora Observatory si può vedere il confine con la Corea del Nord, mentre la visita al Tunnel del 3° Infiltrazione e alla stazione ferroviaria di Dorasan permette di parlare con i ragazzi di storia recente, divisione del Paese e speranze di riunificazione, con parole semplici e alla loro portata. Rientrati a Seoul, il pomeriggio è dedicato al relax al parco lungo il fiume Han, nella zona di Ttukseom: qui potremo noleggiare biciclette, passeggiare, fermarci a giocare nei prati o provare il paddle board sulle acque tranquille del fiume. È il modo perfetto per alleggerire la giornata dopo la visita alla DMZ e lasciare spazio al divertimento in famiglia. Giorno 5 – Partenza per Sokcho: la natura in Corea Al mattino lasciamo Seoul e ci spostiamo verso Sokcho, città costiera ai piedi del Parco Nazionale Seoraksan, uno dei luoghi naturali più spettacolari della Corea del Sud. Una volta arrivati, iniziamo a esplorare il parco: saliamo verso la fortezza di Gwongeumseong, da cui si gode una vista panoramica sulle montagne, e, in base al meteo e al passo del gruppo, affrontiamo un tratto di trekking verso le cascate di Biryong o verso la zona di Ulsanbawi Rock, con scenari montani davvero scenografici. Prima di rientrare in città, ci fermiamo al Tempio di Sinheungsa, risalente al VII secolo, famoso per la grande statua di Buddha in bronzo alta 14 metri. È una sosta perfetta per far conoscere anche ai bambini il lato più spirituale della Corea, in mezzo alla natura. Pernottamento a Sokcho. Giorno 6 – Sokcho: spiagge, templi e street food Mattinata dedicata al mare: tempo libero per giocare sulla spiaggia, fare il bagno (in base alla stagione) o provare attività sportive nella baia di Cheongchoho, come kayak o stand-up paddle per chi ha voglia di muoversi un po’. Gli altri possono semplicemente rilassarsi sulla sabbia o fare una passeggiata sul lungomare. Nel pomeriggio visitiamo il Tempio di Naksansa, arroccato su una scogliera con vista sull’oceano: una combinazione perfetta di mare e spiritualità, con scorci che piacciono molto anche ai ragazzi. Dopo pranzo rientriamo a Seoul. In serata ci aspetta il quartiere di Myeongdong, regno dello street food e dello shopping: bancarelle di cibo, luci, negozi di skincare e gadget per tutte le età. Perfetto per una serata leggera e divertente in famiglia. Giorno 7 – Busan: mare, relax e primo contatto con la città Trasferimento a Busan, la grande città sul mare perfetta per chi ama spiagge e sport acquatici. Dopo il check-in in hotel, ci rilassiamo sulla famosa spiaggia di Haeundae, con sabbia dorata e tanti locali alla moda. I bambini possono giocare in riva, mentre i grandi si godono il panorama. Nel pomeriggio passeggiamo verso Dongbaekseom, un’ex isola ora collegata alla terraferma, con sentieri panoramici tra foreste di camelie e viste spettacolari sull’oceano. La giornata si chiude con la visita al Busan Aquarium, uno dei più grandi della Corea, con tunnel sottomarini e tante specie marine: un’attrazione che piace sempre moltissimo ai più piccoli (e non solo). Giorno 8 – Busan: templi sul mare, Sky Capsule e mercati del pesce La mattina è dedicata al mare e al divertimento: a Songjeong Beach chi vuole può provare kayak o jet ski (attività facoltative, non incluse nella quota), mentre gli altri possono rilassarsi in spiaggia
Tour Vietnam e Cambogia: Giấc mơ! Capodanno 2027

Un Capodanno diverso, immerso nei colori e nei profumi del Sud-Est asiatico. Il tour Giấc Mơ – Capodanno in Vietnam e Cambogia è un viaggio di gruppo di 14 giorni alla scoperta di due Paesi straordinari: dalla suggestiva Baia di Halong alle risaie del Delta del Mekong, fino ai templi millenari di Angkor Wat. Scoprirai città antiche, mercati galleggianti, pagode e villaggi autentici, viaggiando con guide locali parlanti italiano e un accompagnatore dall’Italia. Un itinerario equilibrato tra cultura, natura e relax, perfetto per chi vuole cominciare il nuovo anno con un’esperienza indimenticabile. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator ITINERARIO DEL TOUR IN VIETNAM E CAMBOGIA Giorno 1 – Partenza per il Vietnam Partenza dai principali aeroporti italiani per Hanoi, capitale del Vietnam. Dopo i controlli e l’imbarco, ci attende il volo notturno verso il Sud-Est asiatico. Inizia il nostro viaggio di Capodanno in Vietnam e Cambogia! Giorno 2 – Arrivo ad Hanoi: prima scoperta della capitale Benvenuti in Vietnam! Arrivo ad Hanoi, la capitale del Vietnam, che letteralmente significa “La Città tra i due fiumi”, in quanto sorge tra il Fiume Rosso ed il Fiume Duong. Accoglienza in aeroporto e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio, visiteremo il museo delle donne vietnamite, che illustra il ruolo delle donne nella società e nella cultura del Vietnam. In seguito, passeggeremo nei pressi del quartiere vecchio e del Lago Hoan Kiem, dove sorge il piccolo tempio di Ngoc Son. La leggenda del “Lago della Spada Sacra” o anche “della Spada Restituita”, narra che verso metà del XV secolo l’Imperatore Le Loi ricevette dagli Dei una spada magica, utilizzata da quest’ultimo per sconfiggere i Cinesi della dinastia Ming. Dopo aver scacciato i Cinesi, un’enorme tartaruga dorata emerse dalle acque del lago per riprendersi la spada e si immerse per riconsegnarla agli Dei. Nel quartiere vecchio, con ben 36 vie storiche che corrispondevano ciascuna alle singole corporazioni di artigiani che avevano le rispettive botteghe lungo queste strade, ci sono la via dei sarti, dei calzolai, degli scultori, dei lattonieri, che hanno tutt’oggi conservato la loro antica vocazione. Nei suoi animati mercati dove potremo assaggiare l’autentico street food del luogo e nella famosa strada della birra di Hanoi, Ta Hien Beer Street, troveremo una fila infinita di localini dove bere ottima birra vietnamita e mangiare qualche prelibatezza locale a ritmo di musica assordante e circondati da giovani locali. Pernottamento a Hanoi in hotel. Giorno 3 – Baia di Halong: crociera tra le meraviglie Al mattino, trasferimento alla Baia di Hạ Long. Ci imbarcheremo per la crociera con pernottamento a bordo. Tra faraglioni calcarei e isolotti verdeggianti del Golfo del Tonchino, scopriremo le grotte e l’isola di Cát Bà, con possibilità di escursioni kayak. La leggenda narra del drago che, tuffandosi in mare, creò valli e picchi: Hạ Long significa “dove il drago scende nel mare”. Nota: le camere dell’hotel ad Hanoi restano prenotate per lasciare i bagagli e partire leggeri. Giorno 4 – Hanoi e le marionette sull’acqua Sbarco e rientro ad Hanoi nel primo pomeriggio. Al nostro arrivo andremo a sorseggiare un caffè o una birra locale, per assistere al passaggio del treno a pochi centimetri dalle abitazioni nella famosa Train street. Nel tardo pomeriggio, assisteremo allo spettacolo tradizionale delle marionette sull’acqua. Questo spettacolo consiste in un’antica tradizione le cui origini risalgono all’XI secolo, periodo in cui i contadini della valle del Fiume Rosso iniziarono a creare delle marionette in legno per intrattenere le proprie famiglie e la comunità locale ma anche per distogliere l’attenzione degli spiriti maligni, per evitare che potessero compiere danni al raccolto. Le marionette sono in legno, realizzate manualmente da artigiani locali, con un peso che in alcuni casi raggiunge i 15 kg e si muovono grazie a lunghe aste di bambù e a una sorta di telaio a corde nascosto sotto la superficie dell’acqua. I burattini si muovono infatti in acqua. Pernottamento a Hanoi in hotel. Giorno 5 – Ho Chi Min e la storia del Vietnam Giornata dedicata al complesso di Hồ Chí Minh: Mausoleo, Casa su palafitta, Museo di Hồ Chí Minh e Pagoda a un solo pilastro. A seguire, Tempio della Letteratura (1070), dedicato a Confucio, con cortili, laghetto e statue. Tempo libero.In serata treno notturno con cuccette per Huế. Giorno 6 – Hué: templi, fiumi e profumo d’incenso Hué. La città, sorge lungo le rive del Fiume dei Profumi e fu fondata nel 1687 prendendo il nome di Phu Xuan e divenendo capitale della parte meridionale del Vietnam nel 1744. Fu ancora capitale del Vietnam dal 1802 al 1945 sotto il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyen. Nel 1802 l’imperatore Nguyen An, ne fece la capitale dell’intero Paese, ribattezzandola Hué.La Città Vecchia, con la Cittadella e la residenza imperiale, sorgono sulla sponda sinistra del fiume, mentre la Città Nuova (dove un tempo sorgeva la residenza degli europei) e le tombe imperiali sono sulla sponda destra.La giornata sarà dedicata alla Cittadella Imperiale. Inizieremo la visita dalla Cittadella Reale, costruita dall’imperatore Gia Long nello stile dell’architetto militare francese Vauban durante il primo decennio del XIX secolo, che contiene la Città Imperiale e la Città Purpurea Proibita, la residenza privata dell’Imperatore, al cui interno ci sono molti palazzi e templi. Altre attrazioni sono il Museo Imperiale, la tomba di Minh Mang e il vivace mercato del fiume Dong Ba. Pernottamento a Huè in hotel. Giorno 7 – Da Hué a Hoi An, la città delle lanterne Trasferimento a Hoi An. Visita alla Città vecchia di Hoi An e al suo magnifico patrimonio di vacillanti case di mercanti giapponesi, templi cinesi e antichi magazzini del tè.Hoi An e un’incantevole cittadina, un tempo fiorente porto commerciale e centro di scambi culturali tra oriente e occidente, sulle cui suggestive vie si affacciano decine e decine di botteghe, negozi, boutique e gallerie d’arte. Percorrendole raggiungeremo il delizioso Ponte Giapponese fermandoci a visitare la Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Fujian, in seguito trasformata in un tempio, la Casa di Tan Ky ed il piccolo Tempio di Quan Cong. Pernottamento a Hoi An in hotel. Giorno 8 – Hoi An: relax e vita locale Mattinata libera a Hoi An. Volo interno per Ho Chi Minh City (Saigon). Arrivo, sistemazione in hotel e tempo libero per
Tour in Cina e Tibet: il Treno del Cielo per Lhasa

C’è un momento, in questo viaggio, in cui capisci davvero perché lo chiamano Treno del Cielo: le rotaie salgono, il paesaggio si svuota, l’orizzonte diventa gigantesco… e tu ti ritrovi a guardare fuori dal finestrino come se stessi entrando in un altro mondo. Questo tour unisce il meglio della Cina “classica” — Pechino e Xi’an — con una delle esperienze su rotaia più iconiche dell’Asia: la Qinghai–Tibet Railway fino a Lhasa, la capitale del Tibet. È un viaggio pensato per chi vuole storia, meraviglie e spiritualità, ma anche per chi ama spostarsi “alla vecchia maniera”: treni, città vive, mercati, quartieri moderni e antichi, e poi l’altopiano tibetano, dove tutto cambia ritmo (e aria: qui si va sopra i 3.500 metri). In Tibet saremo affiancati da guida locale e dal nostro Dream Coordinator per la traduzione e la gestione del viaggio. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator INFORMAZIONI IMPORTANTI l Treno del Cielo (linea Qinghai–Tibet) è una delle tratte ferroviarie più iconiche al mondo: attraversa l’altopiano e collega Xining a Lhasa, portandoci nel cuore del Tibet su rotaie, tra paesaggi sempre più vasti e quote che superano i 3.500 metri.Questo tour combina le grandi meraviglie della Cina classica (Pechino e Xi’an) con l’esperienza del viaggio in treno verso Lhasa: un itinerario pensato per chi vuole vivere un’avventura intensa, tra storia, cultura e spiritualità. Avvertenze In Tibet si raggiungono altitudini elevate (oltre 3.500 m): il viaggio è sconsigliato a chi soffre di disturbi cardiaci o di pressione; in caso di dubbi, consigliamo sempre un confronto con il proprio medico. Nei primi giorni a Lhasa è importante procedere con calma per favorire l’acclimatamento.Le guide locali in Tibet non parlano italiano: sarà il nostro Dream Coordinator a supportare con la traduzione.Sul treno la sistemazione è in scompartimenti da 4/6 cuccette con bagno in comune.Per entrare in Tibet sono necessari permessi dedicati, gestiti dall’organizzazione secondo le procedure previste. Itinerario del Tour in CINA e tibet Giorno 1 – Comincia il grande viaggio da Sogno! Si parte dall’Italia: valigie pronte, documenti in tasca e quella sensazione bella di quando “stavolta succede davvero”. Volo intercontinentale verso Pechino. Giorno 2 – Pechino, primo impatto Arrivo a Pechino e transfer privato in hotel. Dopo aver lasciato le valigie, usciamo subito: una prima passeggiata “di ambientamento” nel quartiere, tra insegne, profumi e l’energia tipica delle grandi capitali asiatiche. Pernottamento a Pechino. Giorno 3 – Tempio del Cielo, Qianmen e Città Proibita Alla mattina inizieremo la visita della città con il Tempio del Cielo, il complesso di templi costruito dal 1420 usato dall’imperatore in onore del Cielo, la divinità suprema della religione cinese. Qui l’imperatore teneva cerimonie di sacrificio per invocare la tempestività di vento e pioggia e la pace sotto il Cielo. Per pranzo andremo in Qianmen Street, la meravigliosa via pedonale che taglia gli hutong; faremo una passeggiata tra i negozi storici e pranzeremo con in uno dei tanti ristoranti tradizionali. A seguire ci recheremo a piedi alla Città Proibita, il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing per iniziare a conoscere la grande storia dell’impero cinese con le sue antiche tradizioni imperiali. Per cena andremo invece nel quartiere moderno di Sanlintun. Rientro in hotel a Pechino e pernottamento. Giorno 4 – Palazzo d’Estate, Grande Muraglia e Spettacolo di Acrobazie Una nuova giornata alla scoperta di grandi meraviglie: alla mattina andremo a visitare il Palazzo d’Estate, che si estende su di una superficie di 2,9 chilometri quadrati. Il Palazzo d’Estate è considerato il giardino imperiale meglio conservato al mondo e il più grande nel suo genere ancora esistente nella Cina moderna. Prima di pranzo partiremo per la visita alla Grande Muraglia, che si snoda tra deserti e pianure, montagne e altopiani proprio come un dragone cinese. La struttura è lunga circa 8.852 chilometri, anche se non tutte le sue parti sono rimaste in buone condizioni e migliaia di anni di storia ovviamente hanno lasciato il segno. È stata costruita a partire dal 220 a.c. durante un arco di tempo lungo più di 1500 anni per contrastare continue invasioni dei popoli nomadi Hsiung Nu, abilissimi cavalieri. In seguito fu ampliata anche per tracciare il percorso della Via della Seta. Per concludere la giornata in bellezza, verso sera andremo a vedere un tradizionale spettacolo cinese in una delle più antiche case da tè: acrobazie, performance di magia e arti marziali ci lasceranno a bocca aperta! Pernottamento in hotel a Pechino. Giorno 5 – Treno veloce per Xi’an Alla mattina tempo libero per l’ultimo shopping (vi consigliamo: il Mercato delle Perle). Nel primo pomeriggio partenza con il treno veloce per Xi’An (4 ore circa): conosciuta come una delle più importanti città nella storia cinese, Xi’an è nella lista della quattro grandi capitali antiche della Cina perché fu capitale di ben 13 dinastie, incluse la Zhou, la Qin, la Han e la Tang. Arrivo a Xian e trasferimento privato in hotel. Pernottamento a Xi’An. Giorno 6 – Esercito di Terracotta e Mura di Xi’an Alla mattina andremo sopra le mura della città e ne percorreremo una parte a piedi oppure noleggiando le biciclette. Prima di pranzo il nostro transfer privato ci porterà sul luogo di uno dei più spettacolari siti dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO: il grande Esercito di Terracotta. E’ un insieme di statue collocato nel Mausoleo del primo imperatore Qin a Xi’an, un esercito simbolico, destinato a servire il primo imperatore cinese Qin Shi Huang (260 a.C. – 210 a.C.) nell’Aldilà. Rientro in città prima di cena: andremo insieme a un ristorante specializzato in ravioli. Pernottamento a Xi’An in hotel. Giorno 7 –Xi’an: cultura e sapori Intera giornata di visita di Xian: alla mattina andremo in visita alla meravigliosa Pagoda della Grande Oca Selvatica e avremo un’anteprima dei segreti del Buddhismo Tibetano. Dopo pranzo ci sposteremo nel centro della Città antica per visitare il quartiere musulmano e fare un pò di shopping. Pernottamento a Xian in hotel. Giorno 8 – Xining: la via verso il Tibet Partenza con il treno per Xining, antica città con alle spalle una storia di oltre 2100 anni in quanto fu un importantissimo centro commerciale del
Tour Giappone Spirituale: sui Passi del Buddha – Giugno 2027

C’è un Giappone che non si visita soltanto: si ascolta. Quello dei templi nel verde, dei sentieri sacri, del silenzio che arriva all’improvviso anche a due passi dalla città. Questo tour “Giappone Spirituale: sui Passi del Buddha” è pensato proprio per chi vuole scoprire il Paese da un’altra angolazione, senza rinunciare ai grandi classici. In 15 giorni (dal 19 giugno al 3 luglio 2027) attraversiamo la modernità di Tokyo e la bellezza senza tempo di Kyoto, con tappe che fanno da ponte tra storia, rituali e vita quotidiana. Il cuore del viaggio, però, è altrove: sul Monte Koya, culla del buddhismo Shingon. Qui non “visiti e via”: entri in un ritmo diverso. Cammini tra cedri altissimi, lanterne e incenso fino all’Okunoin, e soprattutto vivi l’esperienza che cambia davvero il sapore del tour: la notte in shukubo, un vero monastero, con la possibilità di avvicinarti ai riti insieme ai monaci. È una di quelle cose che, anche a distanza di mesi, ti torna in mente all’improvviso. E in mezzo ci sono giornate che completano perfettamente il “filo spirituale” del viaggio: Nara con il Buddha gigante e i cervi-sacri, Kanazawa con giardini e quartieri storici, e Nikko con i santuari legati ai Tokugawa immersi nella natura. A rendere tutto più speciale c’è anche la cerimonia del tè, un’esperienza che non è “folklore”, ma un modo concreto di capire cosa significhi davvero presenza, gesto e attenzione nel Giappone tradizionale. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario del Tour in Giappone Giorno 1 – Il sogno si avvera Partenza dall’Italia per Tokyo. È il giorno dell’adrenalina: valigia, boarding pass e quella sensazione strana che tra poche ore ti ritrovi dall’altra parte del mondo. Si vola e si entra piano piano nel mood giusto: non “vacanza”, ma Giappone. Giorno 2 – Arrivo a Tokyo, la grande capitale Atterriamo a Tokyo, check-in e primo impatto senza forzare troppo i ritmi (che tra fuso e prime camminate è la scelta più furba). Iniziamo da Ueno, uno dei quartieri migliori per “atterrare anche con la testa”: grande parco, atmosfera locale e una concentrazione di musei notevole. Qui hai anche un bel margine di libertà: puoi scegliere un museo e partire subito con arte, storia e cultura, oppure fare la cosa più semplice e più giapponese del mondo… camminare e osservare. Poi ci spostiamo ad Ameyoko, mercato pieno di profumi e bancarelle: è il posto perfetto per le prime scoperte “di pancia” (snack, prodotti tipici, curiosità). Chiudiamo con Akihabara, luci e vibrazioni pop: la Tokyo elettrica che ti travolge e ti fa capire subito che qui la normalità è un concetto elastico. Pernottamento a Tokyo. Giorno 3 – La Tokyo moderna Oggi mettiamo insieme due facce opposte della città. Si parte dal Santuario Meiji nel parco Yoyogi: appena entri nel verde, Tokyo sembra lontanissima, e capisci perché i santuari qui sono anche un modo per “staccare” dal rumore. Poi cambio totale: Harajuku e Takeshita-dōri, dove la moda è un linguaggio e ogni persona sembra uscita da un’altra storia. Nel pomeriggio Shibuya: incrocio, insegne, energia continua e la foto con Hachikō (che dal vivo ha sempre quell’effetto “ok, eccoci davvero”).La sera si va a Shinjuku, con Kabukichō e il suo lato notturno: luci, locali, Love Hotel, Host Club… la Tokyo che non fa nulla per essere discreta. Pernottamento a Tokyo. Giorno 4 – Tokyo, dalle lanterne al ponte arcobaleno Mattina nella Tokyo tradizionale: Asakusa e il Sensō-ji. L’ingresso dal Kaminarimon con la lanterna gigante è uno di quei momenti “da cartolina”, ma la parte bella è la passeggiata verso il tempio: bancarelle, souvenir, incenso, piccoli rituali e quell’atmosfera che ti rimette in contatto con il Giappone più classico.In serata si cambia di nuovo pelle: baia di Odaiba, il Gundam gigante e il Rainbow Bridge illuminato. Qui Tokyo diventa futuristica e rilassante insieme: aria di mare, skyline e luci che sembrano pensate apposta per chiudere la giornata con calma. Pernottamento a Tokyo. Giorno 5 – Kyoto e il Fushimi Inari Trasferimento a Kyoto in shinkansen: il viaggio cambia tono, come se qualcuno abbassasse il volume e alzasse l’eleganza. Appena arrivati andiamo dritti a uno dei luoghi più scenografici del Giappone: Fushimi Inari.Qui non “visiti” e basta: cammini dentro una sequenza di torii vermigli che sembra non finire mai. È uno di quei posti dove anche chi non è particolarmente spirituale si ritrova a rallentare e a guardarsi intorno in silenzio. Pernottamento a Kyoto. Giorno 6 – Kyoto: storie di castelli, ninja e samurai Mattina al Castello di Nijō: non è solo un castello, è una lezione dal vivo su potere e strategia (e Kyoto, quando racconta la storia, lo fa con una classe rara). Poi doppietta iconica: Kinkaku-ji (Padiglione d’Oro) e Ginkaku-ji (Padiglione d’Argento). Due estetiche opposte, stesso effetto: ti rimangono addosso.Nel primo pomeriggio si va ad Arashiyama per la foresta di bambù: la camminata è semplice, ma l’atmosfera fa “reset”. Pernottamento a Kyoto. Giorno 7 – Nara, tra Buddha gigante, lanterne e cervi sacri Giornata a Nara, antica capitale e luogo perfetto per capire quanto in Giappone sacro e quotidiano convivano benissimo. Nel parco di Nara i cervi girano liberi (e sì, sono parte del paesaggio, non “un’attrazione”). Visitiamo il Tōdai-ji con il Buddha gigante: l’ingresso e le dimensioni del tempio sono uno di quei momenti che fanno davvero percepire la parola “spirituale”. Poi si passa al Kasuga Taisha, con il suo sentiero e le lanterne di pietra che rendono tutto più suggestivo. Durante il rientro ripassiamo da Fushimi Inari: e qui ha senso, perché vederlo una seconda volta (con luce e atmosfera diverse) cambia parecchio l’esperienza. Rientro e pernottamento a Kyoto. Giorno 8 – Kyoto: nel Paese dell’Acqua Pura e la Cerimonia del Tè Mattina tra le vie tradizionali legate al mondo delle maiko per raggiungere il Kiyomizu-dera (sì, qui conviene scriverlo così: “Kiyomizu”, non “Kiyumizu”). È uno dei templi più scenografici di Kyoto: ti dà proprio l’idea della città che si apre davanti a te. Poi arriva una delle esperienze chiave del
Tour Vietnam e Cambogia 2026: Templi e Paesaggi Incantati

Un viaggio di gruppo per chi vuole il Sud-Est asiatico “quello vero”: le strade vive di Hanoi, la magia della Baia di Halong in crociera tra faraglioni e leggende, la storia imperiale di Huè e la poesia di Hoi An tra case antiche e lanterne. Poi il Vietnam cambia passo: Ho Chi Minh City, il Delta del Mekong con un’esperienza autentica in farm (cucina, bici tra le risaie, tramonto), e infine la Cambogia, dove il viaggio si chiude in grande con Siem Reap e i templi di Angkor, da vivere anche all’alba. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario di viaggio in Vietnam e Cambogia in Autunno 2026 Giorno 1 – Comincia il viaggio da sogno! Si parte dall’Italia (Milano) direzione Hanoi. È la giornata in cui si fa spazio in testa: tra film, sonno a metà e l’ansia buona del “sto andando davvero in Vietnam”, si entra nel mood. Giorno 2 – Alla scoperta di Hanoi Primo contatto con il Vietnam. Hanoi, la capitale, deve il suo nome alla sua posizione geografica: sorge tra il Fiume Rosso e il Fiume Duong — letteralmente “La Città tra i due fiumi”. Accoglienza in aeroporto e check-in in hotel. Nel pomeriggio si parte subito: prima tappa al Museo delle Donne Vietnamite, un racconto per immagini del ruolo femminile nella storia e nella cultura del Paese. Poi a piedi fino al Lago Hoan Kiem e al suo piccolo gioiello sull’acqua, il Tempio di Ngoc Son. La leggenda vuole che nel XV secolo l’imperatore Le Loi ricevesse dagli Dei una spada magica con cui scacciò gli invasori cinesi della dinastia Ming. Una volta vinta la guerra, un’enorme tartaruga dorata riemersa dal lago gli riprese la spada per riconsegnarla al cielo. Da allora il lago porta il nome di “Lago della Spada Restituita”. Il pomeriggio si conclude nel Quartiere Vecchio, labirinto di 36 vie storiche ognuna dedicata a un’antica corporazione artigiana: sarti, calzolai, scultori, lattonieri — mestieri che sopravvivono ancora oggi tra le stesse botteghe di secoli fa. Tra bancarelle di street food e il fermento della Ta Hien Beer Street, finiremo la serata a bere buona birra vietnamita spalla a spalla con i locali, tra musica alta e antipasti da condividere. Pernottamento a Hanoi. Giorno 3 – La Baia di Halong: il drago scende in mare Mattina: trasferimento alla Baia di Hạ Long. Si sale a bordo per la crociera con pernottamento. Il Golfo del Tonchino si apre davanti a noi con i suoi faraglioni calcarei e isolotti coperti di vegetazione: esploreremo le grotte, raggiungeremo l’isola di Cát Bà e per chi vuole c’è la possibilità di scendere in kayak tra i picchi di roccia. La leggenda dice che Hạ Long — “dove il drago scende nel mare” — fu plasmata da un drago che, tuffandosi in acqua, creò con il suo corpo ogni promontorio e ogni valle di questo paesaggio unico al mondo. (Le camere dell’hotel ad Hanoi restano prenotate: si parte leggeri, i bagagli vi aspettano.) Giorno 4 – Rientro ad Hanoi e le marionette sull’acqua Sbarco e ritorno in città nel primo pomeriggio. Prima tappa: una sosta alla famosa Train Street, dove ci sediamo con un caffè o una birra locale e aspettiamo il treno passare a pochi centimetri dalle finestre dei palazzi. Un’esperienza che vale da sola il pomeriggio. Al calar della sera assistiamo allo spettacolo delle marionette sull’acqua, un’arte scenica nata nell’XI secolo nelle campagne della valle del Fiume Rosso. I contadini costruivano marionette in legno — alcune fino a 15 kg — per intrattenere la comunità e, si diceva, per distrarre gli spiriti maligni dal raccolto. I burattini si muovono sulla superficie dell’acqua grazie a lunghe aste di bambù e a un sistema di corde nascosto sotto il pelo del fiume. Un teatro di un altro tempo, rimasto quasi intatto. Pernottamento a Hanoi. Giorno 5 – Il lascito di Hồ Chí Minh e il treno notturno Giornata interamente dedicata al complesso monumentale di Hồ Chí Minh: Mausoleo, Casa su palafitta, Museo e la celebre Pagoda a un solo pilastro. Poi visita al Tempio della Letteratura (1070 d.C.), eretto in onore di Confucio — cortili silenziosi, un piccolo laghetto e statue di pietra che raccontano secoli di cultura vietnamita. Tempo libero nel pomeriggio. La sera si sale sul treno notturno con cuccette in direzione Huế. Giorno 6 – Huế e la Città Imperiale Huế sorge lungo le rive del Fiume dei Profumi. Fondata nel 1687 con il nome di Phu Xuan, divenne capitale della parte meridionale del Vietnam nel 1744 e poi dell’intero Paese dal 1802 al 1945, sotto il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyen. Fu l’imperatore Nguyen An a ribattezzarla Huế e a farne il cuore del potere imperiale. La città si divide su due sponde: a sinistra del fiume la Città Vecchia con la Cittadella e la residenza imperiale; a destra la Città Nuova — già quartiere europeo — e le tombe imperiali. La giornata è dedicata alla Cittadella Reale, eretta dall’imperatore Gia Long nei primi anni del XIX secolo sullo schema dell’architetto militare Vauban. Al suo interno si trovano la Città Imperiale e la Città Purpurea Proibita, residenza riservata dell’imperatore, tra palazzi e templi ancora in parte intatti. Completano la visita il Museo Imperiale, la tomba di Minh Mang e il vivace mercato sul fiume Dong Ba. Pernottamento a Huế. Giorno 7 – Hoi An, dove il tempo si è fermato Ci spostiamo a Hoi An. Visita alla Città Vecchia: un intreccio di case di mercanti giapponesi, templi cinesi e antichi magazzini del tè che hanno reso questo borgo un Patrimonio UNESCO. Un tempo fiorente porto commerciale, crocevia tra Oriente e Occidente, Hoi An conserva ancora oggi quell’identità: vie strette, boutique, gallerie d’arte, botteghe di artigiani. Raggiungiamo a piedi il delicato Ponte Giapponese, poi la Sala Riunioni della Congregazione Cinese di Fujian — oggi tempio — la Casa di Tan Ky e il piccolo Tempio di Quan Cong. Pernottamento a Hoi An. Giorno 8 – Decollo verso Ho
Tour in Cina Estate 2026: Leggende e Dragoni

Dalla Pechino imperiale alla Grande Muraglia, passando per la magia della Città Proibita e una vera cerimonia del tè: questo è il classico viaggio in Cina che ti fa dire “ok, adesso ci sono davvero”. Poi si cambia ritmo: Xi’an ti porta faccia a faccia con l’Esercito di Terracotta e con le antiche mura da percorrere a piedi (o in bici, se ti senti in vena). E quando pensi di aver già visto tutto, arriva Longmen: un sito UNESCO di sculture nella roccia che ti rimette al tuo posto, in senso buono. Si chiude in grande stile tra Shanghai, skyline e Bund, e una gita a Suzhou, tra giardini e seta. Un tour di gruppo “no stress”, con coordinatore, pensato per chi vuole la Cina iconica… ma vissuta davvero, non solo fotografata. Dettagli di Viaggio € ISCRIVITI ORA! Dream Coordinator Itinerario DEL TOUR in CINA Giorno 1 – Si parte: destinazione Cina Partenza dall’Italia con volo verso la Cina. È il classico giorno “di passaggio”, ma è anche quello in cui inizi a cambiare ritmo: si entra nella testa che presto vedrai dal vivo cose che finora erano solo immagini (e spoiler: dal vivo fanno un altro effetto). Notte in volo. Giorno 2 – Pechino, primo impatto Arrivo a Pechino e trasferimento privato in hotel. Sistemazione e prime ore per prendere confidenza con la città: i viali enormi, la vita che scorre veloce, e quel mix continuo tra antico e ultramoderno. La cosa bella è che già oggi inizi a “capire” la Cina: non tanto con le visite, ma con i dettagli quotidiani che ti circondano. Giorno 3 – Pechino: la Città Proibita, il Tempio del Cielo e la Cerimonia del tè Alla mattina inizieremo la visita della città con il Tempio del Cielo, il complesso di templi costruito dal 1420 usato dall’imperatore in onore del Cielo, la divinità suprema della religione cinese. Qui l’imperatore teneva cerimonie di sacrificio per invocare la tempestività di vento e pioggia e la pace sotto il Cielo. Per pranzo andremo in Qianmen Street, la meravigliosa via pedonale che taglia gli hutong; faremo una passeggiata tra i negozi storici e pranzeremo con in uno dei tanti ristoranti tradizionali. A seguire ci recheremo a piedi alla Città Proibita, il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing per iniziare a conoscere la grande storia dell’impero cinese con le sue antiche tradizioni imperiali. Per cena andremo invece nel quartiere moderno di Sanlintun, tra grattacieli, centri commerciali e mille luci. Rientro in hotel a Pechino e pernottamento. Giorno 4 – Palazzo d’Estate e Grande Muraglia Una nuova giornata alla scoperta di grandi meraviglie: alla mattina andremo a visitare il Palazzo d’Estate, che si estende su di una superficie di 2,9 chilometri quadrati. Il Palazzo d’Estate è considerato il giardino imperiale meglio conservato al mondo e il più grande nel suo genere ancora esistente nella Cina moderna. Prima di pranzo partiremo per la visita alla Grande Muraglia, che si snoda tra deserti e pianure, montagne e altopiani proprio come un dragone cinese. La struttura è lunga circa 8.852 chilometri, anche se non tutte le sue parti sono rimaste in buone condizioni e migliaia di anni di storia ovviamente hanno lasciato il segno. È stata costruita a partire dal 220 a.c. durante un arco di tempo lungo più di 1500 anni per contrastare continue invasioni dei popoli nomadi Hsiung Nu, abilissimi cavalieri. In seguito fu ampliata anche per tracciare il percorso della Via della Seta. Per concludere la giornata in bellezza, verso sera andremo a vedere un tradizionale spettacolo cinese in una delle più antiche case da tè: acrobazie, performance di magia e arti marziali ci lasceranno a bocca aperta! Pernottamento in hotel a Pechino. Giorno 5 – Verso Xi’an Alla mattina avremo tempo libero per un pò di shopping (vi consigliamo di fare una tappa al Mercato delle Perle). Nel primo pomeriggio trasferimento a Xi’An con treno veloce (5 ore circa). Arriveremo a Xian prima di cena e il nostro transfer privato ci porterà dalla stazione al nostro hotel, nel centro della città. Se avremo tempo faremo un giro nel centro città dentro le mura, scoprendo così la zona del mercato. Pernottamento a XiAn in hotel. Giorno 6 – Xi’An: la Città, le Pagode, la Moschea Giornata che racconta l’anima più multiculturale di Xi’an. Si entra nel Quartiere Musulmano, dove il cibo di strada e la vita del mercato creano un’energia particolare: qui il viaggio lo senti addosso. Visita alla Grande Moschea, che sorprende perché è diversa dall’idea occidentale di moschea: più “cinese” nell’architettura, ma profondamente islamica nello spirito.Nel pomeriggio la Pagoda della Grande Oca Selvaggia: un luogo simbolico e più raccolto, perfetto per cambiare ritmo dopo l’intensità del quartiere. Pernottamento a Xi’An, colazione inclusa. Giorno 7 – L’Esercito di Terracotta e le Mura di Xi’An La mattina sarà dedicata alla visita di uno dei simboli dell’Impero Cinese: l’Esercito di Terracotta, un’altra tappa meravigliosa di questo viaggio da sogno.L’Esercito di Terracotta non solo è una delle opere imperdibili per chiunque si rechi in Cina, ma è anche una delle cose più incredibili da ammirare in tutto il mondo, probabilmente la maggior scoperta archeologica del secolo scorso.Composto da migliaia di statue di terracotta a grandezza naturale, questo esercito ha fatto la guardia sottoterra per oltre due millenni alla tomba di Qin Shi Huang, il primo Imperatore della lunga storia dell’Impero Celeste, salito al trono appena tredicenne e che avrebbe per primo riunito la Cina sotto il suo dominio, in quanto si riteneva che anche da morto avrebbe conservato il suo ruolo di condottiero e quindi avrebbe necessitato della sua numerosa guarnigione. Fu scoperto per caso nel 1974 da dei contadini che stavano cercando di scavare un pozzo e, visto che in precedenza erano stati ritrovati reperti interessanti in luogo, stavolta gli archeologi capirono che il sito andava perlustrato fino in fondo.Quello che trovarono lasciò anche gli archeologi più esperti a bocca aperta. In uno spazio largo quanto un campo da calcio, sono state trovate, ordinatamente disposti in ranghi come se fossero pronte ad iniziare una battaglia, figure incredibilmente realistiche in numeri che paiono irreali: oltre 8000 statue di soldati, 130